Papa Wojtyla in Albania

TIRANA . A furia di girare il mondo, Wojtyla ha finalmente trovato un Paese musulmano che l' accoglie come un benefattore: e' l' Albania, al 70 per cento di religione islamica, che visita oggi. Un viaggio lampo, per consacrare quattro vescovi e incoraggiare la stremata comunita' cattolica (trecentomila fedeli, il 13 per cento della popolazione). Il presidente dell' Albania, Sali Berisha . del Partito democratico albanese . e' musulmano, ma fa ponti d' oro al Papa, lo ringrazia per gli aiuti della Caritas e vorrebbe un ospedale cattolico nella capitale. "Il Vaticano e' sempre stato un nostro alleato", ha detto ricordando le denunce della dittatura comunista fatte dai Papi: "La venuta di Giovanni Paolo II ci portera' un aiuto spirituale e politico". Un aiuto il Papa l' ha gia' dato giovedi' , ricevendo il primo ambasciatore di Tirana in Vaticano, Willy Gion Kamsi: ha chiesto per l' Albania "una piu' generosa attenzione da parte della comunita' internazionale". Wojtyla ha pure lodato "l' esemplare rapporto di stima e di rispetto" che regna tra musulmani, ortodossi (circa il 20 per cento) e cattolici in questo Paese: forse perche' tutti ugualmente poveri e perseguitati. L' Albania e' il Paese piu' povero d' Europa. "Il Paese piu' ateo del mondo" l' aveva definito Enver Hoxha, come fosse un riscatto dalla poverta' : il grande capo stalinista che l' ha dominato per piu' di quarant' anni, dal 1944 al 1985, aveva imprigionato e fucilato preti, imam e pope; aveva trasformato chiese e moschee in musei dell' ateismo. Nel 1975 aveva proibito i nomi cristiani e islamici. La persecuzione aveva ridotto i preti cattolici da 200 a 29. Il Papa incontrera' due vegliardi: l' unico vescovo superstite Nikolle Troshani, 78 anni, e il sacerdote Mikel Koligi, che ha novant' anni e ne ha passati meta' in prigione. Wojtyla interpreta la caduta del muro come un' apertura di campo per la missione della Chiesa. Lo stesso fa Costantinopoli, che in Albania ha ingaggiato una gara missionaria con Roma, come ai tempi antichi. Costantinopoli ha inviato l' arcivescovo Anastasio, che ha ricostruito 50 chiese e ordinato 28 preti. Il Papa viene oggi a consacrare quattro vescovi: tre che hanno conosciuto il carcere di Hoxha e uno . Rrok Mirdita, 53 anni . pescato a New York, dov' era il parroco di dodicimila profughi albanesi. Il Vaticano ha gia' inviato diecimila messali in lingua albanese: finora si diceva messa in latino. Dall' Italia e dal Kosovo (popolato al 90 per cento da albanesi) sono arrivati gesuiti, francescani, salesiani e suore di Madre Teresa. Madre Teresa e' nata a Skopje (Macedonia), ma e' di etnia albanese. E' da ieri a Tirana, per ricevere il Papa. L' Albania e' il primo Paese balcanico visitato da Papa Wojtyla. Salendo a Scutari, roccaforte cattolica ai piedi delle montagne del Nord, il Papa sara' ad appena trecento chilometri da Sarajevo. Verranno ad ascoltarlo i cattolici del Montenegro e del Kosovo. Oltre al contatto fisico del Papa slavo con la questione balcanica, la visita di oggi segnera' anche il suo approccio diretto con l' unico Paese europeo che faccia parte della Conferenza islamica.

Accattoli Luigi per Corriere della Sera





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