"AMNISTIA" DI BUJAR ALIMANI

UNA NUOVA ALBANIA

di Paola Assom

“Oggi ci sono due Albanie – dice il debuttante regista Bujar Alimani – una, quella dei giovani, che cerca di progredire e andare verso l’Europa, e l’altra, quella dei vecchi, che resta ancorata al passato. Ho voluto mostrare questo contrasto, per far capire le difficoltà che affronta la nostra società”.

Il film si svolge a Tirana e mostra un uomo e una donna che, ogni mese, sempre lo stesso giorno e alla stessa ora, vanno all’ora di visita che permette ai detenuti i rapporti sessuali con i rispettivi coniugi, che si trovano in carcere per piccoli reati. “L’ora di visita - spiega la guardia carceraria - è una forma di umanizzazione del carcere imposta al’Albania dalle leggi europee. Bisogna rispettarla per poter entrare nella Comunità.” I due, mentre sono in attesa del loro turno, fanno per caso i testimoni per le nozze di un carcerato e, incontrandosi ogni mese, finiscono per diventare amanti.

L’uomo lavora in una tipografia che stampa i giornali. La donna è disoccupata in cerca di un lavoro, ha due bambini e vive con lo suocero, che dalla sua vita di contadino ha portato in città le tipiche cornamuse e le suona nottetempo, senza rigurado al sonno della faun contadino arretrato e e severoe e . Enra in seguito, a casI ripetuti incontri rendono

Purtroppo in questo film l’Albania che vince è quella arcaica, che si impone con la violenza e il sangue su quella che cerca di progredire.

Fonte: www.nonsolocinema.com





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