PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - IMMIGRAZIONE ALBANIA - CONVENZIONE ACLI/ISSH

Una Convenzione bilaterale Italia-Albania per le questioni di "sicurezza sociale" riguardanti i lavoratori albanesi presenti in Italia o rientrati in Albania dopo un periodo di lavoro nel nostro Paese, con riferimento ai rispettivi sistemi previdenziali. E' la richiesta contenuta nell'interrogazione parlamentare presentata al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e al ministro degli Affari esteri Franco Frattini da i vicepresidenti della Commissione lavoro della Camera dei deputati, Luigi Bobba (Pd) e Giuliano Cazzola (Pdl).

L'interrogazione fa diretto riferimento all'intesa siglata lo scorso 15 gennaio tra il Patronato Acli e l'Istituto delle Assicurazioni Sociali d'Albania (ISSH) per favorire il coordinamento di iniziative comuni di informazione e assistenza.

L'interrogazione "a risposta scritta" chiede espressamente ai ministri competenti di "verificare la necessità di costituire una Commissione di studio sulla legislazione previdenziale di Italia e Albania, nella prospettiva di predisporre una Convenzione bilaterale di sicurezza sociale che tenga conto degli ambiti delle prestazioni, dei costi e delle materie
complessivamente oggetto della possibile Convenzione, coinvolgendo tecnici qualificati designati dall'Inps e dai Patronati operanti in Albania"

Il Patronato Acli apprezza e sostiene l'iniziativa bi-partisan dei vicepresidenti della commissione lavoro sottolineando «l'opportunità di istituire una Convenzione che - spiega Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegato - chiarisca la posizione previdenziale dei migranti albanesi, valorizzi i contributi versati nei rispettivi Paesi, apra una stagione di riflessione circa il futuro pensionistico di quanti vorranno tornare nel loro Paese d'origine». «Un impegno che si muove nel quadro - puntualizza Benvignati - di una consolidata tradizione del Patronato Acli di supporto alle istituzioni previdenziali e di accompagnamento dei lavoratori emigranti, sul modello di quanto è stato fatto e viene fatto ancora per i nostri connazionali residenti all'estero".

La comunità albanese è la seconda in Italia per numero di stranieri residenti. Secondo l'ultimo dossier statistico della Caritas, a fine 2008 i cittadini albanesi erano 441.396, il 45% donne, con un incremento di quasi il 10% rispetto all'anno precedente. Il Patronato Acli, oltre ad assistere i cittadini albanesi in Italia, è presente stabilmente in Albania con due uffici: uno a Scutari, accanto al Consolato italiano, l'altro a Tirana.

fonte: ITALIAN NEWORK




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