CULTURA ITALIANA NEL MONDO - L'ITALIA IN ALBANIA: DUE POPOLI. UN MARE.UN'AMICIZIA

Letizia Guadagno scrive per Italian Network

“Italia e Albania 2010 - Due Popoli, Un Mare, Un’Amicizia” . Questo il titolo della manifestazione che da marzo a giugno si svolgerà in Albania, una grande vetrina per consolidare il bagaglio di memorie in comune e per celebrare, a tutto campo, lo speciale legame che unisce questi due paesi, un legame che va oltre le relazioni politico-istituzionali e si sviluppa soprattutto a cura della società civile.

La manifestazione è organizzata dall'Ambasciata Italiana e vede anche impegnati numerosi soggetti istituzionali e privati del ‘Sistema Italia’ e diverse istituzioni pubbliche e private.

“I legami tra Italia e Albania sono tradizionalmente molto forti ed assolutamente privilegiati."afferma Saba D'Elia Ambasciatore Italiano a Tirana.
"Dalla nascita della democrazia albanese, il nostro Paese ha contribuito in modo decisivo al rafforzamento democratico - istituzionale e alla crescita socio -economica dell’Albania. Questo Paese oggi è molto lontano da quello degli anni ’90. E’ un Paese in transizione, ma comunque dinamico, dal trend di sviluppo positivo e dalle prospettive certamente interessanti.

L’iniziativa “Italia - Albania 2010: Due popoli, Un mare, Un’amicizia” nasce dal desiderio di sottolineare la costante vicinanza italiana fin dai tempi dell’emergenza, ma anche nell’attuale fase in cui Tirana affronta centrali sfide per il suo futuro; si vuole anche evidenziare quanto l’amicizia italo - albanese vada oltre i classici rapporti tra Paesi vicini e non si fermi a livello istituzionale, trovando un fondamentale collante nello stretto legame tra le due società civili” dichiara ad Italialavorotv/italiannetwork l'Ambasciatore italiano a Tirana.

“Questa manifestazione prevede una serie di eventi nei settori culturale, economico, delle infrastrutture, dell’ambiente, dello sport, della formazione e dello sviluppo. Si intende così sottolineare la specialità del rapporto bilaterale nei suoi innumerevoli versanti e dare ulteriore impulso ad una riflessione che contribuisca alla definizione di linee condivise per azioni future. La manifestazione avrà poi lo scopo di rafforzare ulteriormente i legami tra i “sistemi Paese” italiano ed albanese, ponendo l’accento sulle loro numerose complementarità e sulle opportunità di collaborazione future,” aggiunge l'Ambasciatore D' Elia.

Ricchissimo il programma della manifestazione che si apre a Tirana il 14 marzo, in occasione della Festa della Primavera, con lo spettacolo dei Kataklò e si chiuderà a giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica Italiana, con diversi eventi di natura culturale e sportiva.

Tra gli eventi clou, segnaliamo, da aprile sino a giugno, la presentazione alla Galleria Nazionale di Tirana della collezione d’arte della Fondazione di “Ca’ La Ghironda” di Zola Predosa di Bologna. La raccolta spazia su temi diversi (il sacro e il profano, le nature morte, i ritratti e i paesaggi) e illustra tre secoli di grande pittura: dalla Riforma Protestante alla Controriforma Cattolica. Presenti opere di Annibale Carracci, Guido Reni, Guercino, Francia, Sassoferrato, Baciccio e Strozzi, solo per citare alcuni degli artisti.

Linguaggi più contemporanei si potranno invece apprezzare, sempre alla Galleria Nazionale di Tirana nello stesso periodo, nelle opere nella collezione d’arte di Francesco Martani, sempre della Fondazione di “Ca’ La Ghironda”. Una ricognizione che propone autori fondamentali del recente panorama artistico come Rosai, Campigli, Balla, Depero, Severini, De Chirico, De Pipis, Carrà, Morandi, Sironi, Mafai, Pistoletto, Gnoli.

“Quando scatta Nuvolari” è invece il titolo dell'esposizione fotografica dedicata alla vita e alle imprese del pluripremiato campione, che ha avuto notevole successo anche in Italia.
Due le sezioni della rassegna, patrocinata dalla Provincia di Mantova: la prima ricostruisce la carriera sportiva di Nuvolari. La seconda propone le fotografie scattate dallo stesso Nuvolari che, nel corso degli anni, ha utilizzato il linguaggio fotografico per raccontare se stesso e le sue passioni.

Sul versante cinematografico, da segnalare, dal 3 al 9 maggio, una retrospettiva su Federico Fellini. Quest'anno ricorre, infatti il cinquantenario del film La Dolce Vita, uno dei capolavori del cinema italiano. In programma la proiezione di tutti i suoi lavori, su cui il Dott. Roberto Chiesi, critico cinematografico e Responsabile della Fondazione Pasolini della Cineteca di Bologna, fornirà una interpretazione critica attraverso una serie di conferenze. Sarà, inoltre, proiettato il film “Il lungo viaggio” di Andreij Khrzhanovskij, che raccoglie testimonianze d’arte felliniana sceneggiata e raccontata fuori campo dal poeta Tonino Guerra. Infine la musica di Nino Rota sarà protagonista di un concerto del M° Roberto Porroni con il Duomo Ensemble e di uno spettacolo di danza dal titolo “I Bislacchi, omaggio a Fellini” organizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

Si svolgerà, invece, nelle città di Saranda, Valona, Durazzo, Lezha, Scutari e Tirana, il tour di presentazione del Giffoni Film Festival, la più importante rassegna dedicata al cinema per i più giovani, che si terrà in Italia in luglio: la giuria interamente composta da giovani albanesi potrà, per 15 giorni, vedere, giudicare, discutere e votare i circa 18 film e cortometraggi in concorso.

Per gli eventi musicali, organizzati in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Tirana, da segnalare l'arrivo, il 25 marzo, del Maestro Michele Campanella che proporrà un concerto dal titolo “1874” con brani di Liszt, Brahms e Mussorgski scritti tutti nello stesso anno. E ancora, l'8 aprile, il concerto di Uto Ughi, uno dei violinisti italiani più noti a livello internazionale; il 15 aprile, il concerto di Tony Esposito, famoso percussionsta, che sarà accompagnato dalla Banda del Sole.
Ed inoltre, il 21 aprile, lo spettacolo “Ho dovuto ucciderle (quasi) tutte” di Sandro Cappelletto, critico musicale de “La Stampa” e Presidente della Filarmonica di Roma, che presenterà Giacomo Puccini nella inedita veste di serial killer di soprani.
Da segnalare, infine, il 13 maggio, il debutto in anteprima europea della Grande Orchestra Popolare dell’Italia del Sud, con Giovanni Mauriello, diretta da Antonello Paliotti e composta da 22 elementi, musicisti di estrazione popolare colta, che rappresentano ciascuno un virtuoso nel proprio strumento.

Quanto alla drammaturgia, il Teatro Stabile di Torino proporrà, il 20 aprile a Tirana, “Tutta la vita è mar” di Davide Livermore, una piéce scritta appositamente per questa manifestazione, grazie all'interessamento diretto del sindaco di Torino.

Nel programma, presente anche un “momento” di incontro tra le scuole con “Expo Scuola 2010”. L’italiano è, infatti, la lingua straniera più diffusa in Albania: sono circa 84 mila gli studenti albanesi che frequentano le scuole in Italia, 18.000 gli universitari albanesi che studiano nei nostri atenei e sono circa 50 mila gli alunni che studiano l’Italiano nelle scuole dell'Albania. Previsti, pertanto, seminari, conferenze, laboratori ed esposizioni sulle scuole tecniche e professionali italiane, con lo scopo di favorire una migliore collaborazione tra gli operatori del settore e gli studenti dei due Paesi.
Protagonisti di primo piano dell’iniziativa saranno le scuole albanesi inserite nel programma Illiria che prevede l’insegnamento dell’Italiano come prima lingua straniera e naturalmente le sezioni bilingue italo-albanesi.

In programma, anche la Mostra del libro Italiano e Albanese che si svolgerà a Tirana il 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro e del Diritto d’Autore. Saranno presenti numerose case editrici sia italiane che albanesi, numerosi autori dei due paesi e anche scrittori albanesi che hanno scelto di scrivere le loro opere in italiano.

“Italia e Albania 2010 - Due Popoli, Un Mare, Un’Amicizia” segnerà anche l'avvio di un Forum di dialogo delle società civile italiana e albanese. Promosso dall'Associazione Rosselli, il Forum intende proporsi come una piattaforma di dialogo permanente, utile a raccogliere le riflessioni, ad elaborare le esigenze della società civile sulle principali tematiche di attualità e a svolgere un ruolo fondamentale di raccordo con le istituzioni dei due paesi. A cadenza annuale, il forum sarà dedicato ogni anno ad un tema differente.

Sul versante economico-commerciale, molte le iniziative tra cui una speciale edizione della Fiera del Levante a Tirana finalizzata a dare ulteriore vigore alle già intense relazioni bilaterali, e una serie di convegni sugli sviluppi economici e commerciali e delle infrastrutture, con particolare attenzionale al Corridoio VIII.

“La vicinanza culturale e l’amicizia tra i nostri due popoli rappresentano una parte essenziale del rapporto bilaterale, ma non è l’unica. Italia e Albania sono oggi caratterizzate da una collaborazione a tutto campo che colloca il nostro Paese come primo partner commerciale, primo partner per investimenti, primo donatore bilaterale. E’ una vera e propria partnership privilegiata tra Italia e Albania: partnership che trova di giorno in giorno nuove occasioni di conferma e arricchimento,” precisa l'Ambasciatore D'Elia.

A questo proposito, da segnalare l'impegno da parte della Cooperazione allo Sviluppo del Ministro degli Affari Esteri che da circa venti anni lavora nell'attuazione di importanti progetti di sviluppo socio-economico e di consolidamento istituzionale, progetti che hanno comportato un investimento complessivo di 650 milioni di euro (attualmente sono 93 i progetti in corso per un impegno finanziario di 350 milioni di euro circa).

E proprio per ricordare tutto quello che l'Italia ha sinora fatto in Albania, sarà allestito a Tirana un padiglione dove si svolgeranno una serie di iniziative tra cui una Conferenza sulle tematiche migratorie; una mostra interattiva sui progetti della Cooperazione allo sviluppo in Albania; una tavola rotonda per illustrare il nuovo Protocollo di Cooperazione allo Sviluppo italiano che verrà firmato a breve; un Convegno “Sviluppo Economico e Turismo: il ruolo dei siti archeologici”; una conferenza su “I giovani e il mercato: casi di successo di migranti rientrati in Albania”


da Italian Network




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