Il Milan di nuovo in Albania

Tirana, 22 aprile - In seguito al successo del Camp per ragazzi organizzato l’anno scorso, il Milan, il Club più titolato al mondo, è di nuovo in Albania, per organizzare il secondo Milan Junior Camp ma anche per presentare qualcosa completamente nuovo e unico.
In collaborazione con Sponsor internazionali d’eccellenza, come Taci Oil, AMC, Intesa Sanpaolo e Sheraton, il Milan organizzerà, dal 6 al 10 luglio prossimi, il secondo Milan Junior Camp e selezionerà di nuovo i tre giovani giocatori più promettenti, che saranno invitati a Milano per prender parte a una grande cerimonia a San Siro insieme agli altri ragazzi provenienti dai Milan Junior Camp delle altre nazioni del mondo. In questa occasione, sarà loro concessa l’opportunità di mostrare il loro talento.


Quest’anno il Milan porterà a Tirana qualcosa di completamente unico e innovativo, il Milan Park Tirana, il parco divertimenti Milan, che verrà allestito nei giorni 16 e 17 maggio di fronte all’Università per tutti i bambini, insieme ai loro amici e alle famiglie. Questo parco è già stato organizzato in molti Paesi dove il Milan conta un grande numero di sostenitori e offre un’esperienza davvero speciale a tutti gli appassionati di calcio. L’ingresso al Parco sarà gratuito.

Inoltre, durante la conferenza stampa “TACI OIL International” presenterà la seconda edizione del “TACI OIL ALBANIA READS”, trofeo organizzato sotto l’egida dell’UNICEF e della catena alberghiera americana Sheraton. Lo scorso ottobre, quando si è tenuta la prima edizione del trofeo, le stelle di A.C. Milan sono volate nella capitale per disputare un incontro amichevole contro KF Tirana, per raccogliere fondi a favore di questa importante iniziativa. Ancora una volta, l’obiettivo della partita sarà quello di mettere insieme i fondi necessari alla costruzione di biblioteche in tutto il territorio albanese, in modo da fornire ai giovani il miglior retroterra culturale possibile per affrontare il futuro con successo.

Entrambi i progetti sono stati presentati nell’ambito della conferenza stampa di oggi 22 aprile, nella Sala conferenze dell’hotel Sheraton.
La conferenza stampa inaugurale ha visto la partecipazione speciale di Daniele Massaro, un ex campione del Milan e della nazionale italiana di calcio, adesso Responsabile PR per il Milan, e di Francesca Pietra, Responsabile del progetto Milan Junior Camp, che, per questa importante occasione, sono volati in Albania dall’Italia.

"Siamo qui in Albania, oggi, perché crediamo fortemente nelle potenzialità di questo Paese nel mondo del calcio. I ragazzi che frequenteranno il Milan Junior Camp avranno l’opportunità di allenarsi usando i metodi dello staff tecnico ufficiale del Milan" ha affermato Daniele Massaro. "Se, durante l’evento, noteremo qualche ragazzo particolarmente dotato, lo seguiremo con attenzione, dandogli l’opportunità di entrare nella grande famiglia dei Rossoneri. Sono particolarmente felice, peraltro, di essere in Albania, dove il campionato italiano di serie A è il più seguito tra quelli europei” ha concluso il calciatore, che è stato capocannoniere nella Champions League del 1994.

Francesca Pietra, Responsabile del progetto Milan Junior, ha aggiunto ”La nostra filosofia è coltivare i giovani talenti nel loro paese, aiutandoli a crescere con gli insegnamenti e la disciplina tattica forniti dai nostri allenatori. Quest’anno 15.000 ragazzi e ragazze prenderanno parte ai Milan Junior Camp in 37 Paesi del mondo. È un risultato del quale siamo molto orgogliosi.”.

"Non c’è nessun tipo di selezione. Vogliamo offrire l’opportunità d’indossare i colori del Milan” ha confermato Marco Schembri, General manager del World Camp, l’azienda italiana che ha organizzato l’evento “I 3 migliori ragazzi del Milan Junior Camp di Tirana saranno invitati a Milano a dar prova del loro talento”.

Rezart Taci, General manager di TACI OIL INTERNATIONAL, Sponsor principale dell’evento: “È molto importante per un’azienda giovane, come Taci Oil international essere presente in qualsiasi iniziativa che aiuti il nostro Paese a crescere, e questa opportunità con A. C. Milan è un’occasione imperdibile per regalare un sogno ai giovani albanesi”.

A.C. Milan desidera ringraziare Sua Eccellenza Saba d’Elia, ambasciatore italiano a Tirana, TACI OIL INTERNATIONAL, AMC, ABA BANK, Sheraton Tirana Hotel & Towers, per aver appoggiato questa iniziativa.

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Albania presenterà la sua candidatura all’Unione Europea il 28 aprile a Praga

Tirana, 26 apr. (Apcom) - L'Albania presenterà la sua candidatura all'Unione europea il 28 aprile a Praga. Lo ha confermato domenica il primo ministro albanese, Sali Berisha, durante una riunione del governo, trasmessa in diretta dalla televisione albanese. "La decisione di depositare la candidatura è stata presa previa consultazione con le cancellerie europee che hanno sostenuto l'Albania in questo passo democratico", ha dichiarato Berisha sottolineando che l'iniziativa rappresentava il punto di arrivo di "sforzi e riforme iniziate da anni". Il primo ministro albanese ha precisato che martedì prossimo andrà a Praga. La Repubblica ceca assicura la presidenza di turno dell'Ue fino a giugno. La presentazione della candidatura è il primo passo verso il conseguimento dello statuto di candidato, che può richiedere diverso tempo e che ha bisogno dell'accordo dei 27 Stati membri dell'Unione.

(Fonte Afp)

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"Festa albanese", gran finale con balli al Tartara

Salone Tartara - 25/04/2009
Riuscita "Festa albanese" venerdì nell'ambito del Festival internazionale OyOyOy. E' iniziata alle 18,30 al Tartara con un appuntamento istituzionale: la premiazione della comunità albanese-monferrina, come esempio di integrazione sociale.
Il console generale di Albania Gianni Firera ha ricevuto una stampa di OyOyOy da parte del sindaco di Casale Paolo Mascarino.
Hanno condotto l’incontro lo scrittore albanese Fatos Lubonja e il giornalista televisivo David Parenzo.
Poi "festa gastronomica" con degustazioni albanesi e contaminazioni ebraico monferrine.
Infine è sceso in piazza il gruppo albanese-salentino Talea con un grande concerto e baraonda di ballo che ha trascinato in un vortice di ritmo tutti i presenti.

Fonte: Il Monferato

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A Bari quell'angolo nascosto di Albania.....

di ENRICA SIMONETTI

Una collinetta tra pascoli invernali: sorge qui, nell'Albania meridionale, uno dei monumenti più interessanti della zona adriatica. Siamo a Mesopotam, di fronte ad una cinta muraria antichissima in cui è racchiusa la chiesa di San Nicola, con l'inconsueta struttura a quattro cupole, con un monastero sulla cui datazione ci sono ancora studi in corso ma che sicuramente era alle dipendenze di Costantinopoli. E non solo: ci sono affreschi, iscrizioni, sculture dall'aria mostruosa che oggi vengono scandagliate con ogni tecnica sperando nel futuro recupero dell'intero sito. Di tutto ciò si parla nella mostra in corso a Bari al castello svevo dal titolo «Albania e Adriatico meridionale» (aperta fino al 9 maggio), un'esposizione documentaria e fotografica che coinvolge un'équipe multidisciplinare e internazionale autrice di studi sull'intera zona, oggi facente parte del comune di Delvina ma ieri corripondente ad una parte dell'antica Chaonia, nell'Epiro.
Albania, ai confini con la Grecia: Il fascino di questo complesso monumentale praticamente sconosciuto in Europa è innegabile. E si nota nei pannelli esposti al castello, ai quali si accompagnano alcune immagini di Massimiliano Fusari, il quale con il suo obiettivo ha scavato nei rilievi scultorei, nelle teste di cane e di draghi in volo che si scoprono tra le mura del monastero. La chiesa di Mesopotam è intitolata a San Nicola, santo tra Oriente e Occidente e ha in sé il senso di questa «porta» tra due mondi. Le quattro cupole sono sostenute da una colonna nella zona absidale che è il risultato di un restauro avvenuto nel 1700, mentre la struttura potrebbe risalire al 1220-1225, cosa che si evince anche dai personaggi in vesti imperiali che si notano in alcuni resti di affreschi. I rilievi con laser-scanner ispezionano anche le parti scultoree e le suggestioni culturali sono tante.

L'Albania, con la sua storia lunghissima che parte dagli illiri e, attraverso i romani, i barbari, i bizantini e poi normanni, svevi, serbi, angioini e veneziani, giunge al lungo impero ottomano (1468-1912) è una terra piena di fascino esotico. Lo capirono anche i grandi viaggiatori del passato come Lord Byron, mentre gli studi di oggi anche sui siti archeologici s'indirizzano ad un recupero che potrebbe creare turismo culturale in un Paese che ha tanta voglia di rinascere. Gli accordi tra le università si moltiplicano, gli scambi culturali proliferano. Il progetto del Centro interdipartimentale di Studi Balcanici dell'Università Ca’ Foscari è sostenuto dalla sezione cultura dell'Ufficio Unesco di Venezia (Bresce) nell'ambito dei programmi di supporto alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale dei Paesi del sud-est europeo e si basa sulla collaborazione scicentifica internazionale e interdisciplinare, prevedendo anche la formazione di quadri di esperti locali del restauro. L'Istituto dei Monumenti di Cultura (Imk) del Ministero della Cultura della Repubblica di Albania ha appoggiato il progetto. Il supporto finanziario e morale fornito dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia ha reso possibile la realizzazione di varie campagne di studio in Albania dal 2006 al 2008 e la mostra documenta questo impegno. Il legame con la Puglia è dato dall'attività di studio e ricerca condotta da alcuni anni sui territori pugliesi dell'opposta sponda dell'Adriatico da un'équipe di ricercatori diretta da Pina Belli D'Elia. Nonostante forse alcune divergenze di azione, tra Italia e Albania stanno nascendo molti progetti futuro in questo campo.

L’Italia vorrebbe proseguire la fase di studio e non passare immediatamente agli interventi. Ma le analogie di metodo sono decisive e gli sviluppi di studio interessano molto gli esperti del campo: «L’Albania per tutto il Medio Evo è un campo di transito praticamente obblicato - dice la prof. Pina Belli D’Elia - e per tanto tempo tutte queste testimonianze sono rimaste furi dalla nostra possibilità di analisi. Ma sono studi che vale la pena di intraprendere. Basti pensare che si potrebbe ipotizzare nella stessa chiesa di San Nicola di Mesopotam un doppio culto, ortodosso e cattolico». Nella mostra sono presentati studi sui monumenti e sul territorio albanese condotti da tre équipe di studio appartenenti a 4 università: Ca’ Foscari, Politecnico di Milano, Università di Bari e Koç University di Istanbul in collaborazione con gli stagisti albanesi e con l'architetto Reshat Gega, responsabile locale del progetto Mesopotam.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno


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Albania nell'Ue entro il 2012. Cosa ne pensate?

L'Albania, ha da tempo avviato le procedure di adesione all'Unione Europea. Che ne pensate? Credete che sono le condizioni per una nuova adesione entro il 2012? Visto che il governo stando alle condizioni messe appunto dall'Unione proclama il 2012 come anno di adesione?

Scrivete le vostre oppinioni!

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Ospitalità ed itinerari turistici in Albania

Vivalbania.net Vivalbania.net è un progetto realizzato da giovani ragazzi albanesi che propongono ospitalità ed itinerari turistici. Profilo dei promotori, prezzi, programmi delle escursioni.

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Apollonia

Apollonia in Illiria (la moderna Albania), conosciuta come Apollonia, era posizionata sulla riva destra del fiume Aous, le cui rovine sono posizionate nei pressi del villaggio di Pojan (Pojani).Fu fondata nel 588 a.C. dai coloni Greci di Kerkyra (odierna Corfù) e Corinto, fu probabilmente la più importante città, tra quelle conosciute con il nome di Apollonia (Απολλωνία). Il luogo era già usato dai commercianti di Corinto e dai Taulanti, una tribù dell'Illiria, che rimase coinvolta con questo insediamento per secoli a stretto contatto con la civiltà greca. Il nome originale della città sembra che fosse Gylaceia dal suo fondatore, un certo Glyax, ma il nome fu poi modificato in onore del dio Apollo.
Aristotele considerò Apollonia come un importante esempio di oligarchia, poiché i discendenti dei coloni greci controllavano la città, e la numerosa popolazione per la maggior parte di origine Illirica.
La città divenne ricca grazie al commercio degli schiavi e sull'agricoltura, come pure il suo porto che si dice poteva contenere fino a 100 navi. Apollonia, come Dyrrachium poco più a nord, era un importante porto illirico, il più vicino alla costa italica ed a Brundusium, peraltro punto di partenza della Via Egnatia che conduceva fino a Thessaloniki e Byzantium in Tracia. Aveva la sua propria zecca, che coniava monete trovate lontano, fino al fiume Danubio.



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Albania

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Si dimmette il ct Arie Haan

L'olandese Arie Haan si è dimesso dal ruolo di commissario tecnico della nazionale albanese. L'allenatore ha deciso di lasciare dopo le ultime due sconfitte consecutive nel girone di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica, che vede l'Albania al penultimo posto con soli 6 punti . Haan era arrivato nel gennaio 2008. Sotto la sua gestione, la Nazionale ha vinto una sola partita su sette disputate. 

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La grappa albanese

Raki è la bevanda nazionale, uno spirito incolore ottenuto da uve e le prugne. Esso può essere molto positivo. Famosa per le zone di produzione sono il raki Permeti e Skrapar ma è compiuto ogni dove in Albania. E 'in genere molto forte, e dovrebbero essere trattati con rispetto. L'albanese è brindisi 'Gezuar' / Cheers.
Albanese vini possono essere anche molto buona, anche se la qualità varia, con la maggior parte delle persone che preferiscono i vini rossi per il bianco. L'uva Merlot è il più comune. Kallmet da Scutari è un vino rosso di qualità, mentre i Shesh Zi, Bianco e Reislings, da vicino a Durazzo, sono buoni per bevande quaffing quotidiana.

La migliore è la grappa albanese Skënderbeu varietà, analoghe a leggere brandy greco. Un tipo di ouzo viene prodotto in alcuni luoghi del sud, ma come a Creta, non è considerato come una bevanda adatta per un uomo che è convinto della sua mascolinità.

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Elezioni parlamentari in Albania: Edi Rama in testa col 39%

I socialisti sarebbero in testa nell'ultimo sondaggio della statunitense Zogby International sulle prossime elezioni di giugno in Albania. Commissionato dall'emittente televisiva TOP Channel dallo scorso febbraio e con cadenza mensile, la Zogby rileva gli orientamenti dell'elettorato albanese intervistando un campione di circa un migliaio di elettori.

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L'ingresso nella NATO, da sicurezza ai turisti

Durazzo: L'ingresso nella NATO e le dichiarazioni dei leader dell'Alleanza atlantica rendono l'Albania un paese più sicuro, lo dimostrano i numerosi turisti sbarcati nel porto di Durazzo. In particolare una nave da crociera con 100 turisti finlandesi a bordo. I turisti stranieri hanno visitato con grande interesse le città costiere e i monumenti antichi. Hanno mostrato particolare interesse per la città di Durazzo, principalmente monumenti archeologici. Nel corso della stagione, la città di Durazzo sarà visitata da molti turisti provenienti dall'Inghilterra, Italia e altri paesi d'Europa.

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Valuta storica albanese



fonte: www.albaniafoto.com

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Il Castello di Rozafa

Costruito nel IV secolo a. C., periodo in cui comincia anche la vita cittadina di questa zona. Nel II secolo a.C. Scutari diventa la capitale dello stato illirico (181 – 168 a. C.). Qui si è svolta la Terza Guerra Illiro-romana. Il castello è stato sede fino al 1865 e "acropoli" di diverse occupazioni (illiri, romani, slavi, bizantini, veneziani e turchi). Ancora oggi sono rimaste le tracce di queste occupazioni.
La maggior parte delle mura che si possono vedere oggi risalgono al Medioevo. Le costruzioni più interessanti sono quelle del periodo veneziano (1396-1478).
La sua superficie è di 3,5 kmq. L’altezza sopra il livello del mare varia da 120 m (entrata del castello) a 130 m, zona dell’ultimo settore). Il perimetro delle mura è di 881 m. Il castello si divide in tre settori (cortili). Il più importante è l’ultimo nel quale si trovava un tempo la sede della capitaneria, o residenza del governatore, costruita dai veneziani all’inizio del secolo XV.
foto by nir_lee
Fonte: www.tili.it

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Terremoto in Abruzzo

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Per donazioni dall'estero aggiungere alle suddette coordinate il codice BIC: BCITITMM


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Castello di Kruje

Il castello di Kruje fu costruito nel IV e V secolo DC sui resti di un precedente insediamento illirico del III secolo a.C. Grazie a successivi ampliamenti, alla fine del XII secolo il castello raggiunse la forma completa e divenne un centro delle guarnigioni bizantine. Sede di Skanderbeg e della resistenza contro i turchi ottomani, essa divenne una delle città più note nell'Europa medioevale.

foto by Bajraktari foto by Atilla2008

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Penisola Karaburun

La penisola di Karaburun è lunga 16 km, larga 3.5 km, alta 800 m e con una superficie di 62 km2, conosciuta non solo per le sue bellezze naturali ma anche per i numerosi resti archeologici. Nel nord della penisola, dove lo stretto la divide dall’isola di Sazan vi è la famosa grotta di Haxhi Alise, creata dall’azione corrosiva delle onde del mare e composta prevalentemente di rocce calcaree. Questa e’ la grotta marina più grande della regione, lunga 30 m, alta 10-15 m e larga 9.5 m. L’ingresso della grotta è a livello del mare, la profondità dell’ acqua è di circa 10 m. La costa della penisola Karaburun presenta alcuni golfi e piccole spiagge.

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Le coste dell'Albania

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Pasqua in Albania

Andata, con partenza dal Porto di Ancona lunedì 6 aprile alle ore 19,00 ed arrivo al porto di Durazzo alle ore 13,00 di martedì 7 aprile.
Sistemazione in cabina doppia interna con servizi.
Ritorno, con partenza da Durazzo martedì 14 alle ore 19,00.

 

 

Per saperne di più sul programma cliccate QUI

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La Cattedrale Ortodossa di Korce

La Cattedrale Ortodossa di Korce è stata costruita nel 1992 ed è la più grande chiesa in Albania, e la seconda più grande dei Balcani.

foto by kalaja_wm

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GJIROKASTER (Argirocastro)

Gjirokastra è una città nel sud dell'Albania. Ha una popolazione di circa 30.000 abitanti con una forte presenza di una comunità di origine greca. È la capitale del distretto di Gjirokastra. La città vecchia è inclusa tra i Patrimoni dell'umanità come raro esempio di ben conservata città ottomana costruita da coltivatori di alto rango. Gjirokastra è una delle più antiche città albanesi; il suo nome significa Fortezza Argentata e la città mostra nettamente l'incontro delle culture greche, romana, etrusca e albanese.
Venne costruita su una collinetta di circa 300 metri che domina una vallata lussureggiante fra i monti Mali i Gjerë e il fiume Drinos.

Gjirokastra è un'antica città le cui tracce archeologiche risalgono al I secolo a.C.. La città venne probabilmente fondata nel XII secolo intorno ad una fortezza sulla collina. Durante l'Impero Bizantino divenne un importante centro commerciale conosciuto col nome di Argyropolis, che in greco significa "città argentata", o Argyrokastron, che significa "castello argentato".

La città fece parte del Despotato d'Epiro nel XIV secolo prima di essere assoggettata all'Impero Ottomano nel 1417. Nel 1811 venne conquistata da Ali Pashe Tepelena, che si costruì il proprio feudo autonomo nei Balcani sudoccidentali. Nella seconda metà del XIX secolo divenne un centro di resistenza contro i Turchi. Nel 1880 si tenne in questa città l'Assemblea di Gjirokastra, un momento chiave per il movimento di liberaziopne albanese.
Durante la prima guerra balcanica del 1912-1913 la città venne reclamata, senza successo, dalla Grecia. Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata a più riprese dall'Italia nel 1939-40, dalla Grecia nel 1940, nuovamente dall'Italia fino al 1943 e infine dalla Germania nel 1943-4, prima di tornare sotto il controllo albanese nel 1944.
Il regime comunista che si insediò dopo la guerra sviluppò qui un polo industriale e commerciale. Venne elevata allo status di città-museo principalmente perché era il luogo di nascita del dittatore Enver Hoxha, che nacque qui nel 1908. La sua casa natale venne trasformata in un museo che divenne il punto focale del culto della personalità di Hoxha.

Gjirokastra ebbe seri problemi economici con la fine della dittatura comunista nel 1991, venne pesantemente danneggiata soprattutto dal crollo di un castello di carte nel 1997, crollo che destabilizzò l'intera economia albanese. La città divenne il centro della ribellione contro il governo di Sali Berisha e vennero inscenate violente manifestazioni di protesta che condussero alle dimissioni del governo. Il 16 dicembre 1997 la casa-museo di Enver Hoxha venne fatta saltare in aria da parte di ignoti, presumibilmente militanti anti-comunisti. Oggi Gjirokastra è il centro più importante del Sud Albania.

Cosa visitare:

La fortezza, Situata su un pendio, sull'argine sinistro del fiume Drino, che dà alla città una bellezza speciale.

il Museo Nazionale delle armi, che racconta la storia dell'Albania attraverso gli anni.

La Moschea: Costruita nel 1757. E' caratterizzata da un tetto in pietra ed un alto minareto.

Argirocastro è gemellata con: Grottammare, Italia.

(Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

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Buona Pasqua- Gezuar Pashket


I migliori auguri di Buona Pasqua a tutti!




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HOTEL IN ALBANIA-HOTELE NE SHQIPERI

albania-hotel.com un sistema principale di prenotazione online  per gli hotel albanesi, è orgoglioso di presentare un nuovo migliorato Web sito con la prenotazione in tempo reale e sicuro pagamento online per gli hotel, gli autonoleggi ed i trasferimenti d’aeroporto. Una squadra d’esperti è sempre a disposizione per consiglio e supporto. Abbiamo servitito ai clienti professionalmente per molti anni, diventando i migliori di questo campo per l'Albania e creando una marca di fiducia.Il procedimento di prenotazione è rapido e facile con una supplementare sicurezza per i pagamenti di carta di credito, dando ai clienti la certosa necessaria. In piu’, in alcuni casi offriamo la possibilità dei pagamenti alternativi.
Sulla base degli accordi speciali con degli hotel albania-hotel.com garantisce in molti casi lo stesso o un prezzo migliore, comparati con altri siti di prenotazione e perfino dei hotel essi , anche se si contattano direttamente.
Gli hotel sono stati selezionati accuratamente e noi lavoriamo continuamente per migliorare il portafoglio degli hotel per soddisfare le esigenze dei clienti, che cercano una sistemazione di qualità in Albania con prezzi competitivi.

 

Fonte:http://www.albania-hotel.com/benvenuto.aspx

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Udhetim ne Shqiperi

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Le coste dell'Albania

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Pogradec

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Albania

              

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Albania

              

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Albania

               

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Scopri l'Albania

                

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Albania (documentario)

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Viaggio nell’Albania dal comunismo al futuro


Viaggio nell'Albania dal comunismo al futuro


In questo libro Antonio Caiazza racconta la vita quotidiana degli albanesi, incontra gli uomini politici, intervista scrittori e intellettuali, vive le strade e le città giorno per giorno, descrivendo in presa diretta gli eventi che hanno mutato gli scenari politici e sociali del Paese negli ultimi 15 anni.

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Perché viaggiare in Albania?

L’Albania è un paese molto vicino all’Italia, dal punto di vista geografico e culturale, ma tenuto lontano da pregiudizi, stereotipi e false informazioni, che tanta diffusione hanno avuto in Europa e in particolare in Italia. Il nostro intento è mettere in discussione alcune “certezze” negative e stereotipate e lanciarvi alla scoperta di un paese povero ma ricco di tradizioni e cultura e di un popolo orgoglioso e fiero, che ha tanto da insegnarci.

Sull’altra sponda dell’Adriatico è in atto da almeno dieci anni una vivace crescita economica e culturale che non ha eguali nell’Europa sviluppata e ciò è reso evidente anche da una crescita, pur lenta, delle risorse turistiche di base. Il viaggiatore responsabile e solidale potrà vedere con i propri occhi come il paese stia cambiando e riportare testimonianza di quanto i nostri pregiudizi siano infondati e si poggino su informazioni false e strumentali.

Viaggiare in Albania rappresenta anche un’occasione unica per conoscere realmente il popolo albanese nel suo contesto, un popolo estremamente ospitale e fraterno, profondamente legato alle proprie radici. Questo scambio è agevolato dal fatto che quasi tutti gli albanesi parlano l'italiano o ne conoscono le parole indispensabili per capire e farsi capire e nutrono grande simpatia e rispetto per l’Italia e gli italiani.

Come "viaggiatori responsabili e solidali" abbiamo l'opportunità di entrare nelle case, parlare con loro, conoscerne le abitudini e tradizioni, non con invadenza o prepotenza ma sulla base di uno scambio tra eguali e con l'umiltà di metterci per una volta noi dalla parte di coloro che imparano e indirettamente vengono giudicati. Pensiamo, senza paura di sbagliarci, che l’incontro/confronto con altri popoli favorisca sempre la conoscenza e l’informazione più vera e genuina.

Fonte: http://www.viaggiareibalcani.net/?q=scoprialbania

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Il successo turistico dell’Albania

Crescente interesse per il Paese delle Aquile

di Marjola Rukaj

- L'Albania diventa una meta turistica, non solo per gli stessi albanesi, ma anche per gli stranieri. Punti di forza: infrastrutture migliorate, prezzi low cost e nuove politiche sui visti. Ancora assenti, però, adeguata promozione e politiche votate allo sviluppo del turismo. Fonte: http://www.osservatoriobalcani.org

L'Albania inizia a diventare una meta turistica.E' questa la conclusione delle autorità albanesi e degli esperti di marketing turistico. Una volta uscita dalla cronaca nera dei media europei, mentre gli stereotipi negativi vengono consegnati al passato, l'Albania ritorna a essere una sconosciuta alle porte dell'Unione Europea, e come in molti amano definirla “l'ultimo mistero” di questa parte del mondo. L'estate 2008 si è conclusa con un bilancio positivo in ambito turistico, notevolmente superiore a quello degli anni scorsi.

Tra le mete preferite del turismo albanese al primo posto si trovano la natura e il mare, e per i vacanzieri del fine settimana anche le città d'arte. Le spiagge più frequentate sono state, come al solito, quelle di Durazzo, meta preferita dal "turismo patriottico" kosovaro, e tutta la costa meridionale, da Valona a Saranda. Molto meno frequentate le spiagge dell'Albania settentrionale. Questa parte del paese, nonostante le splendide montagne, rimane la meno frequentata e la meno esplorata anche dagli stessi albanesi. Tra le città d'arte la più visitata è stata Kruja, che ospita il castello dell'eroe nazionale Skanderbeg, poi Berat, da poco diventata patrimonio culturale dell'Unesco, Argirocastro, Butrint e Apollonia. Numerosi sono stati i turisti che hanno incluso un breve itinerario albanese durante le loro vacanze in Grecia o in Montenegro.

Secondo dati ufficiali l'Albania, tenendo conto di tutti i suoi punti di frontiera, è stata visitata nel periodo giugno-agosto da un milione e mezzo di persone, di cui 942 mila di nazionalità albanese e il resto di provenienza straniera. Tra gli stranieri un ventaglio di nazionalità, in particolar modo nord-europei ed est-europei dell'ex blocco socialista. Ma la cifra, molto ottimistica, rischia di venir confusa con quegli albanesi che, ormai cittadini degli stati di adozione, si recano in Albania per le vacanze di routine nel proprio paese. Bisogna considerare anche l'imprecisione delle statiche albanesi, un vero tallone d'Achille del paese, che indiscriminatamente calcolano tra i turisti anche gli albanesi entrati o usciti nel paese in questo periodo per diversi motivi e che trascorrono in Albania anche il resto dell'anno. Al tempo stesso, non si è in grado di dichiarare quanto sia valso alle casse albanesi il turismo degli ultimi mesi, e tanto meno di specificare quanto è stato speso al giorno da determinate categorie di turisti. Tuttavia, nonostante le critiche che gli esperti del turismo hanno fatto per la mancanza di una classificazione statistica, rimane il fatto che il turismo in Albania segna una notevole crescita rispetto al passato.

La novità di quest'anno è stato il fatto di essere riusciti ad andare oltre il turismo patriottico, proveniente dal Kosovo e dalle località albanofone della Macedonia. Per la prima volta l'Albania è stata inclusa nelle offerte di vacanza delle agenzie turistiche serbe, mentre quelli che si incontravano più spesso nelle spiagge del sud albanese, e in particolar modo a Valona e dintorni, erano macedoni slavi. I media albanesi hanno dedicato numerosi reportage ai macedoni che hanno scoperto quest'anno le spiagge del sud. Le opinioni sono state delle migliori, sia sulla qualità delle spiagge che sul servizio e sull'accoglienza albanese, tanto da far promettere a molti il ritorno; c'è stato invece da ridire sulla parte mancante dell'autostrada Fier – Valona, e sulle difficoltà linguistiche dei macedoni in un paese non slavo.

Secondo le opinioni degli esperti, espresse in vari dibattiti televisivi, risulta che anche gli albanesi iniziano a preferire le vacanze nel proprio paese, dimostrando che la smania degli anni passati di vacanze turche o croate sta leggermente diminuendo.

Tra le cause della notevole crescita del turismo In Albania ci sono naturalmente le infrastrutture notevolmente migliorate, che rappresentano però solo i primi risultati di quell'enorme cantiere che è oggi l'Albania. Altri motivi sono stati di tipo economico, la recessione degli ultimi mesi, e i prezzi molto alti dei paesi vicini hanno fatto sì che l'offerta turistica albanese, decisamente low cost, risultasse più appetibile. Secondo esperti albanesi ha rappresentato un vantaggio anche il fatto che quest'anno dell'Albania si è parlato molto sui media internazionali, in occasione della proclamazione dell'indipendenza del Kosovo, dei negoziati di adesione del paese alla Nato, fatti che hanno aumentato la curiosità per il "Paese delle aquile". Anche gli ultimi sviluppi nei Balcani hanno influenzato l'orientamento dei turisti dei paesi vicini, come la disputa sul nome tra la Macedonia e la Grecia, che ha portato i turisti macedoni ad optare per l'Albania.

C'è davvero poco invece da elogiare nella promozione turistica, che lascia ancora molto a desiderare. Le strategie dello stato albanese per la promozione del turismo sono poco strutturate e molto dispendiose. E' difficile trovare dépliant o informazioni turistiche sul paese, mentre l'unico sforzo internazionale fatto dallo stato albanese è stato uno spot di qualche minuto, molto costoso, trasmesso per un paio di mesi dalla CNN, che mirava a illustrare le attrazioni turistiche albanesi, però in modo molto anonimo e poco convincente. Nel paese mancano centri di informazione, e nonostante il governo abbia più volte dichiarato la priorità del turismo, è evidente che tutte le strutture turistiche sono gestite dall'imprenditoria privata, fuori dai piani regolatori o dalle politiche riguardanti le località turistiche. Ciò fa sì che spesso i turisti si lamentino delle troppe discoteche all'aperto, o di città fatte a misura di giovani, poco accoglienti per le altre fasce d'età.

Ha sicuramente avuto un riscontro positivo la politica dell'abolizione dei visti, definitiva o temporanea per il periodo estivo, oltre che per i paesi dell'Unione Europea anche per i vicini balcanici, chiudendo un occhio davanti alle mancate politiche bilaterali.

Proprio la questione dei visti è stata al centro di diverse reazioni dell'ambasciatore russo in Albania, Aleksandr Priscepov, che ha più volte invitato il governo Berisha ad abolire i visti per i cittadini russi, che sono enormemente interessati all'Albania, a visitare le sue attrazioni turistiche e ad investire. I cittadini russi iniziano comunque a visitare il paese, passando per il punto di frontiera tra il Montenegro e l'Albania in cui non è richiesto il visto, mentre nel nord del paese vi sono già dei terreni che sono stati acquistati da cittadini russi.

L'Albania fatica a sbarazzarsi delle conseguenze del suo lungo isolamento e a costruirsi una cultura turistica, lasciata per ora tutta in mano ai privati. Ma secondo le stime dell'Organizzazione mondiale del turismo, il paese è destinato a migliorare velocemente dato il suo enorme potenziale che, se abbinato a politiche adeguate, inserirà il paese nel novero dei vicini "turistici" mediterranei.

Fonte: http://www.osservatoriobalcani.org

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Piana degli albanesi

Piana degli Albanesi (in albanese: Hora e Arbëreshëvet), già Piana dei Greci è un comune di 6.214 abitanti della provincia di Palermo. Principale comunità arbëreshë della Sicilia, l'amministrazione comunale utilizza nei documenti ufficiali anche l'albanese, ai sensi della vigente legislazione italiana sulle minoranze linguistiche.
Piana degli Albanesi venne fondata nel 1492 da un gruppo di esuli albanesi in fuga dall' Albania ove vi era l'invasione da parte dell'Impero Ottomano.
Nel corso dei secoli gli abitanti di Piana seppero conservare gelosamente le proprie radici culturali quali la lingua, le tradizioni, i costumi. La comunità, come la maggior parte delle altre presenti in Italia, è cattolica di rito bizantino.
it.wikipedia.org/wiki/Piana_degli_Albanesi

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Ricette cucina albanese

Loukome è un tipo di dolce albanese.

Esso è composto da amido e zucchero. Un ingrediente principale è di rose, anche se alcune sono realizzate con il limone. Alcune ricette sono piccoli pezzi di frutta a guscio, di solito di pistacchi, nocciole o mandorle. Questo dolce è molto apprezzato dai bambini.

Ricetta


Ingredienti

  • 1 litro fresco
  • 4 uova
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 1,5 cucchiai di farina
  • (opzionale) 1 o 2 cucchiai di vaniglia
  • (opzionale) noce pezzi
  • (opzionale) a grana fine di zucchero

Preparazione
Prima mescolare i tuorli con lo zucchero in una ciotola fino a formare un prodotto omogeneo, bianco massa. Poi lentamente, aggiungere la farina e mescolate la creazione di una spessa massa. Il latte deve essere a temperatura ambiente attorno (ad esempio, si potrebbe aver bisogno di essere riscaldato se si è nel congelatore). Versare lentamente il latte nella ciotola, mescolare bene e in modo che non ci sono ciuffi. Aggiungi a pezzi il dado se lo si desidera. Versare la miscela in un utensile da cucina e metterlo su un calorifero su un supporto impostazione. La miscela deve essere mescolato tutto il tempo per circa mezz'ora o fino a quando la crema è pronta. Prendete l'utensile il riscaldamento e per la crema in forme plastiche. Lasciate raffreddare. Tagliare a forme cubiche e versare lo zucchero.

llokume

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Moda albanese nel 1956

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Anbeta Toromani

Anbeta_ritratto

Nasce a Tirana il 2 Aprile 1979.
Già all’età di 5 anni Anbeta comincia a praticare ginnastica artistica ma, in seguito ad un infortunio, deve rinunciare al suo sogno di diventare una ginnasta ed opta per la danza classica.

Nell’arco di pochi mesi quella che sembrava una soluzione di ripiego si rivela come la grande passione della sua vita.
L’amore per la danza classica è così vivo e forte dentro di lei da farle raggiungere i traguardi più prestigiosi sino a diventare prima ballerina del Teatro dell’Opera di Tirana.

Nel 2003 viene invitata in Italia per partecipare al famoso programma televisivo “AMICI”.
Il programma, trasmesso quotidianamente su Canale 5, si svolge in una vera e propria scuola dove vengono insegnate le discipline del Ballo, Canto e Recitazione.
Anbeta si afferma immediatamente nella Danza Classica e l’anno successivo diviene protagonista del programma televisivo in qualità di ballerina professionista, carica che mantiene ancora oggi.

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Istituzioni in Albania

Albania è una repubblica parlamentare. I poteri principali sono legislativo(presentati dal parlamento e presidente presidente della repubblica) e esecutivo (il consiglio dei ministri)

Parlamento:
Il parlamento si compone da 140 deputati, che si eleggono ogni quattro anni con elezioni generali. Il parlamento elegge il presidente della repubblica e il consiglio dei ministri

Presidente della repubblica:
Il presidente si sceglie ogni cinque anni. E' il capo dello stato, e rappresenta l'unita nazionale.

Consiglio dei ministri:
Fa capo al primo ministro, quale si nomina dal presidente della repubblica e dopo si approva dal parlamento.

I siti degli istituzioni albanesi

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Bandiera albanese

La bandiera albanese è una bandiera rossa con un'aquila nera a due teste al centro. Deriva dal simile sigillo di Giorgio Castriota Scanderbeg, un albanese del XV secolo, il quale guidò la rivolta contro l'Impero Ottomano che risultò in una breve indipendenza dell'Albania, dal 1443 al 1478. L'attuale bandiera è stata adottata ufficialmente il 7 aprile 1992, ma le bandiere precedenti, quella del Regno d'Albania e quella dello Stato comunista del dopoguerra, erano praticamente identiche. La prima recava l'elmo di Scanderbeg sopra l'aquila, mentre la seconda aveva una stella rossa bordata di giallo.700px-Flag_of_Albania.svgAlbania_1914_Flag 135px-Flag_of_Albania_1946.svgFonte:  http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_albanese

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Matrimonio in Albania

Il matrimonio in Albania dura 4 giorni.

Per la sposa dura 4 giorni, per lo sposo 3 ognuno a casa propria.

La festa per la sposa comincia il Giovedì. Lei invita le sue amiche a casa sua e gli offre un dolce, poi le sue amiche ballano perché c’è un’orchestra che suona.

Il Venerdì lei invita i suoi cugini da lei, ed offre a loro sempre lo stesso dolce e balla ...

Il Sabato lei porta tutti gli invitati al ristorante per la cena sempre con l’orchestra ballando fino all’alba.

Lo sposo il Venerdì invita i suoi amici ed offre a loro un dolce e da bere.

La Domenica lo sposo va a prendere la sposa e la porta da lui per pranzare insieme agli invitati, naturalmente con un’orchestra che suona.

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Canzoni albanesi per bambini- Kenge per femije

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