“Identità albanesi: un approccio psico-antropologico” PER CAPIRE E CONOSCERE MEGLIO QUESTO VALORE AGGIUNTO DELLA NOSTRA TERRA”

Nel segno profondo delle minoranze linguistiche e dell’albanesità. L’Amministrazione comunale di Castrovillari - Assessorati Pubblica Istruzione e Cultura, la Biblioteca Civica “Umberto Caldora” e la Mediateca , martedì 15 dicembre, a partire dalle ore 16, presenteranno proprio nella biblioteca comunale, al primo piano di Palazzo Cappelli, il libro “Identità albanesi: un approccio psico – antropologico” (Bonanno editore, 2007) di Fatos Dingo, psicologo e professore di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Firenze.
Interverranno il sindaco, Franco Blaiotta, Papàs Antonio Bellusci, direttore della rivista “Lidhja” e fondatore della Biblioteca Internazionale “A. Bellusci” , il prof. Francesco Altimari, docente di Lingua e letteratura albanese dell'Università della Calabria, il Diacono Costantino Bellusci di Plataci e l’Assessore alla Cultura del Comune di Lungro, prof. Giovan Battista Rennis, introdurrà e coordinerà Alessandra Stabile (Mediateca della Biblioteca Civica). La serata sarà caratterizzata da canti tradizionali eseguiti dall'Associazione culturale Arbëria – Frasnita. Sarà presente l’autore.

Oltre a questo volume, Fatos Dingo ha pubblicato, assieme alla psicologa Maria Tucci, il saggio “Contro l’autostima” (Bonanno editore, 2009), contenente le riflessioni degli autori sul lavoro concreto che hanno effettuato con gruppi e individui, con diversi problemi di autostima. In rete ha pubblicato anche diversi articoli sull'etnopsicologia cercando di esplorare ed evidenziare le connessioni tra psiche e cultura. Attualmente collabora con l’Istituto di Prospettiva e Sicurezza Europea di Parigi, con la Cattedra di Lingua albanese presso la Facoltà di Filologia dell’Università Statale di San Pietroburgo e con il Dipartimento di Antropologia Sociale e Culturale dell’Università di Londra (University College London). Ha cooperato anche con la Società per la Promozione degli Studi Bizantini ("The Society for the Promotion of Bizantine Studies") di Birmingham (UK).
Il libro “Identità albanesi: un approccio psico-antropologico” cerca di evidenziare dall’inizio l'esistenza di varie forme di espressione culturale dell'"albanesità", non solo per ciò che riguarda l’Albania ed i Balcani, ma anche l’Italia (arbëresh). Il lavoro è stato adottato come testo universitario per il Corso di Antropologia Culturale, in quanto l'analisi delle dinamiche storiche e psico-antropologiche della civiltà albanese e delle sue diverse espressioni culturali locali in diversi contesti geo-politici, serve anche per fare luce sui nodi e gli innumerevoli interrogativi generali intorno ad aspetti importanti del problema “nazione-etnia".
Un’occasione, insomma, per capire come gli arbëresh hanno tramandato per secoli la loro tradizione senza entrare in collisione con la cultura ospite italiana. Come scrive Chiozzi (nel suo volume “Antropologia della libertà”, Bonanno editore, 2009) gli arbëresh con i loro secoli di sopravvivenza culturale, senza nessun segno di ghettizzazione, hanno dimostrato che la persona può vivere in un contesto culturalmente ed etnicamente eterogeneo senza venire “dissociato”. Non a caso l’identità arbëresh è stata forgiata nella bidimensionalità coerente e arricchente italo-albanese. Una peculiarità per la quale lo stesso Mezzogiorno, patria di tante comunità, ne va fiero.


L’ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

da Calabresi.net




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