12 DICEMBRE - L'ALBANIA PROTAGONISTA CON IL KINOSTUDIO A ROVERETO

di Carlo Dutto

In occasione del ventesimo anniversario dalla caduta del Muro, l’Osservatorio Balcani e Caucaso di Rovereto (Trento) ha organizzato un convegno in novembre dal titolo Il lungo ’89. Parallela al convegno, una rassegna cinematografica promossa in collaborazione con il Nuovo Cineforum Rovereto ha esteso la riflessione ai mutamenti avvenuti a partire dall’Ottantanove in particolare nell’Europa sud-orientale e nel Caucaso. La rassegna, dal titolo Dopo l’89. Rassegna di cinema dai Balcani si chiude infatti il 12 dicembre prossimo alle ore 21 presso la Sala conferenze del MART di Rovereto. L’ingresso è libero, la serata finale è dedicata all’Albania, paese che nel panorama balcanico ha visto crescere esponenzialmente negli ultimi anni la produzione culturale. Sarà infatti presentato Kinostudio , firmato da Davide Sighele e Micol Cossali, un breve (29’) documentario ambientato nell’omonimo quartiere di Tirana, capitale del paese delle aquile.

La storia. Artan Puto, albanese, classe 1969, è ricercatore universitario, ma per strada la gente lo riconosce ancora come l’attore bambino di Tomka e i suoi compagni, datato 1977, uno dei film per ragazzi più visti nella storia del cinema albanese, diretto dalla regista Xhanfise Keko, recentemente scomparsa e ricordata lo scorso anno nell’edizione albanese del Festival di Giffoni. A trent’anni di distanza Artan torna al Kinostudio, la Cinecittà albanese voluta dal regime di Enver Hoxha nel 1952. Il Kinostudio però è cambiato, come pure è cambiato il Paese. Il documentario si presenta quindi come una prospettiva insolita e originale sull’Albania e le sue trasformazioni.

A seguire, Davide Sighele, giornalista di Osservatorio Balcani e Caucaso e uno degli autori del film, intervisterà il sociologo albanese Rando Devole e condurrà il dibattito finale. Cosa significava per gli albanesi e per i bambini dell’epoca il film Tomka ed i suoi compagni ? Quale altra lettura per un film che ancora viene visto con piacere dalle nuove generazioni ? L’Albania di ieri e di oggi letta attraverso il grande schermo.

In occasione di questa serata sarà distribuito il libro, firmato da Luisa Chiodi e Irene Dioli, IL MESTIERE DEL CINEMA NEI BALCANI. Storia di un’industria e dei suoi protagonisti dagli anni settanta ad oggi (QUI LA RECENSIONE DEL LIBRO DI CLOSE UP), che racconta l’industria del film in Albania, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Croazia e Serbia, la sua storia di strumento della propaganda di regimi comunisti, la crisi catastrofica degli anni Novanta e il suo rapporto con il mercato globale del XXI secolo.


Per informazioni :
Segreteria Osservatorio Balcani e Caucaso
segreteria@osservatoriobalcani.org




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