ENERGIA: URSO E BERISHA, A VALONA APERTA VIA ITALIA-ALBANIA

(AGI) - Roma, 3 giu. - E' stato inaugurato, alla presenza del Primo Ministro albanese Sali Berisha e del Vice Ministro per lo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero Adolfo Urso il terminal costiero nella baia di Valona, su un'area di 20 ettari, per il transito di GPL e prodotti petroliferi. Un'opera realizzata dal Gruppo PIR fondato nel 1920 e leader in Italia nel settore della logistica portuale con i suoi depositi costieri nei porti di Ravenna, Genova, e di Zarzis in Tunisia, specializzati nello stoccaggio e movimentazione - esclusivamente per conto terzi - di prodotti petroliferi, chimici e alimentari."L'investimento complessivo, a cui partecipa anche la Simest, e' stato di circa 60 milioni di Euro, il piu' grande realizzato da una impresa italiana in Albania - ha spiegato il Vice Ministro - il terminal apre di fatto il mercato energetico dell'Albania alle imprese petrolifere italiane e agevola l'esportazione (anche verso l'Italia) del greggio albanese".

Il terminal colmera' un vuoto nel sistema logistico dell'Albania, paese che da alcuni anni vive una fase di forte sviluppo economico - prosegue il Vice Ministro - ma ancora oggi risulta sprovvisto di idonee strutture per l'importazione e la distribuzione dei prodotti petroliferi, garantendo agli operatori del settore una base logistica indipendente di livello internazionale e permettendo cosi' di ottimizzare l'importazione dei prodotti petroliferi con naviglio di elevato tonnellaggio"."Questa opera progettata per avere un impatto ambientale minimo - ha proseguito Urso - e' collegata alle principali vie di comunicazione terrestre (rete ferroviaria e stradale, quest'ultima oggetto di importanti lavori di sviluppo) e alle infrastrutture del Corridoio Europeo VIII, rendendo in tal modo agevole il raggiungimento dei mercati limitrofi (Montenegro, Kosovo, Macedonia e Grecia Settentrionale, con oltre 9 milioni di abitanti) e riaffermando cosi' il ruolo di Valona come porta d'accesso all'Adriatico ed ai Balcani, anche grazie al favorevole posizionamento geografico rispetto alle principali raffinerie del centro Mediterraneo".Tra queste raffinerie vanno ricordate tra le altre quella di Taranto distante 125 miglia, Falconara 275, Augusta, Priolo e Milazzo 290 e Corinto 450. La capacita' di stoccaggio iniziale del deposito sara' di circa 55.000 m3 per prodotti petroliferi e di 4.000 m3 per GPL. L'infrastruttura portuale, che include anche la realizzazione di importanti opere marine (2 moli frangiflutti al cui interno sorge un pontile dedicato, e la predisposizione per circa 600 mt di banchine) progettata per accogliere navi da circa 20.000 tonnellate nella prima fase e da oltre 30.000 nelle fasi successive, e' stata concepita nel rispetto dei piu' alti standard internazionali di sicurezza e tutela ambientale e sara' un terminal all'avanguardia nel Mediterraneo. (AGI)






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