ALBANIA: ALLE ELEZIONI DEL 28/6 BERISHA CONTRO RAMA

In Albania è iniziato il conto alla rovescia e tra meno di quarantotto ore saranno aperti i seggi per le elezioni legislative. Ma domenica 28 giugno per i poco più di 3 milioni di elettori albanesi non si tratterà solo di rinnovare i 140 deputati del parlamento monocamerale, bensì di mettere in cassaforte il futuro di integrazione della nazione nell'Unione europea.
La posta in gioco è altissima, dunque, e c'è chi giura che quella tra il premier uscente di centro destra, Sali Berisha, e lo sfidante socialista, il sindaco di Tirana Edi Rama, sarà "una sfida tra gladiatori, una lotta per la vita o la morte".

E a decidere chi si salverà potrebbe essere Ilir Meta, leader del Movimento per l'integrazione socialista (Lsi), possibile ago della bilancia. Sarà lui a pesare da una parte o dall'altra, se la maggioranza relativa del vincitore non basti a formare il governo: "in quel caso saremo testimoni di un 'fantastico' mercanteggiamento del potere".
Questa l'istantanea della partita elettorale albanese scattata da Rezar Hadxiu. Tra i più quotati giornalisti locali, spiega che, nonostante i sondaggi della vigilia concordino nell'attribuire tra i 2 e i 4 punti di vantaggio a Berisha e il suo Partito democratico, la sconfitta della sinistra "non è affatto scontata". Tutte le mattine Hadxiu conduce 'Zip', arena politica della Tv privata 'Vizion +', un osservatorio privilegiato. E "per la prima volta nell'Albania post comunista non si può dire chi vincerà: fino ad ora tutti i sondaggi, peraltro poco affidabili in questo paese, danno risultati 'al limite' e l'elettorato indeciso sceglierà all'ultimo minuto", allerta il giornalista. Una campagna senza esclusione di colpi, dunque, che Bruxelles considera un vero e proprio test di democrazia: solo dimostrando di aver lasciato alle spalle le violenze che hanno cadenzato le consultazioni del passato, l'Albania, che ha agganciato la Nato lo scorso aprile, otterrà anche lo status ufficiale di Paese candidato all'Ue.
Un obiettivo imprescindibile, questo, per chiunque punti alla poltrona di premier a Tirana. "due candidati convergono, non siamo di fronte a una scelta di ideali: la gente non voterà la destra o la sinistra, ma la persona", decreta l'altro esperto interpellato da Apcom, Ermal Hasimja.





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